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L'ATTIVITA' MUSICALE E L'ARCHIVIO DEL CIRCOLO DEGLI ARTISTI

L’Archivio Musicale, anch’esso recentemente inventariato, ha permesso di individuare la rilevante consistenza del “Fondo Gonin”: Francesco Gonin, affrescatore del Palazzo Reale di Torino, è l’autore universalmente noto delle illustrazioni dell’edizione manzoniana de “I Promessi Sposi” del 1840. Egli fu anche un appassionato musicologo, raccolse numerosi rari spartiti che ordinò in volumi rilegati “ai ferri” con il proprio ex "libris", e che pervennero al Circolo degli Artisti dopo la sua morte. L’Archivio Musicale consente anche di tracciare le linee essenziali dell’attività musicale del Circolo degli Artisti nella seconda metà dell’Ottocento e nella prima metà del Novecento. Al Circolo degli Artisti fu costituita un’orchestra di dilettanti che sotto la direzione di Carlo Dalbesio, Giovanni Bulzoni e Carlo Pedrotti si confrontò con le altre istituzioni musicali torinesi: il Teatro Regio, il Teatro Carignano e quei famosi “Concerti popolari di Torino” che, con la direzione del Pedrotti, fecero di Torino la città la più wagneriana d’Italia. In questa orchestra, sotto la direzione del maestro Bulzoni, il 26 maggio 1889 suonò anche come violoncellista Arturo Toscanini, che aveva già concertato la prima della “Edmea”di Catalani al Teatro Carignano nel 1887.
Al Circolo degli Artisti furono rappresentate opere liriche importanti di musicisti torinesi: “Amore e Capriccio, 1878” di Stefano Tempia, “Vatel 1872” di Gualfardo Bercanovich, “Donna Fabia 1893” di Federico Collino, che ottenne poi nel 1898 un grande successo con l’opera “La Creola”, rappresentata al Teatro Vittorio Emanuele di Torino. Al Circolo degli Artisti si tennero sempre nel salone Aulico concerti cameristici e il 15 aprile 1894 debuttò Alfredo Casella “enfant prodige” decenne che ricorderà con affetto il Circolo degli Artisti di Torino nel suo libro “I Segreti della Giara”. Il 27 marzo 1905 cantò al Circolo degli Artisti Francesco Tamagno, nell’occasione della sua iscrizione.
Nei primi anni del 1900 furono anche banditi dal Circolo degli Artisti numerosi concorsi musicali nazionali ed internazionali di cui vi è ricca documentazione nell’archivio. Particolarmente famoso quello internazionale del 1921, che portò alla ribalta internazionale Federico Ghedini e tra gli stranieri premiò Nino Neidhart, la cui opera “La Leggenda Cinese” fu rappresentata al Circolo degli Artisti in prima esecuzione italiana.
Negli anni Cinquanta, il quartetto Viotti composto da Soci del Circolo degli Artisti fino alla tragica morte dei suoi componenti in un incidente aereo, teneva i suoi concerti qualificandosi come “Quartetto del Circolo degli Artisti di Torino”. Oggi questa qualifica viene riconosciuta al “duo” formato dalla violinista Valentina Rauseo e dal pianista Nicola La Rosa, giovani e promettenti concertisti. Il Circolo svolge regolarmente una stagione concertistica invernale da settembre a giugno, ed una autunnale da settembre a dicembre, in collaborazione con l’associazione ASSAMCO (Amici del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino) e con la direzione artistica della socia prof. Lucia Rizzi, titolare della Cattedra di Pianoforte in quel Conservatorio. Lo scopo è quello di svolgere con continuità un’attività di pedagogia musicale rivolta alla diffusione della musica classica (i concerti sono gratuiti) e parallelamente quella di consentire l’opportunità ai giovani musicisti di talento di suonare in una sede aulica, di antica e prestigiosa tradizione, proponendosi così al pubblico e alla critica che è sempre molto attenta a quello che avviene al Circolo degli Artisti.
Proprio per il rispetto e l’amore di quest’antica e prestigiosa tradizione, inoltre, molti artisti celebri, rinunciando ai loro usuali cachets, accettano di buon grado l’invito del Circolo degli Artisti. È così che è stato più volte ospite del Circolo Meinhart Niedermayr, primo flautista dei Wiener Philharmoniker di Vienna, il pianista Massimiliano Damerini che ha tenuto addirittura al Circolo una Master Class nel maggio del 2002 con allievi venuti da più parti d’Italia. Cantanti famosi del circuito internazionale, quali Luis Alva (che il Circolo degli Artisti ha voluto insignire di un premio alla carriera) e più recentemente nel marzo 2003 il tenore americano Keith Olsen, interprete di grido nei vari teatri Italiani, e la soprano Roberta Canzian, recentemente insignita del Premio Bruson, e tra gli illustri ospiti Alessandro Corbelli, che ha voluto effettuare un recital tutto dedicato alle Canzoni Piemontesi raccolte dal grande musicista Leone Sinigallia sulla collina di Cavoretto.

Testo a cura di A. Forchino (2002)

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